Berlusconi salva il governo Prodi

Un governo che si rispetti dovrebbe poter contare sui propri voti sia per la politica "nazional-europea" che per quella estera, tuttavia non sempre è così. E' sotto gli occhi di tutti quello che sta accadendo al Senato: l'ala pacifista e radicale, composta da Verdi, Pdci e Rifondazione chiede a gran voce il ritiro dei militari italiani anche da Kabul, venendo meno a quel famoso e fumoso programma dell'Unione. Una posizione quasi intransigente, che crea divisioni anche all'interno degli stessi partiti: il Pdci parla di accordo che non c'è (manca, nel testo, una exit strategy da Kabul) e poi decide di tornare sui suoi passi, per non mettere in crisi il governo; poco dopo otto senatori dell'Unione (di tutti gli schieramenti di sinistra radicale) annunciano che voteranno contro in Senato se continua a mancare una discontinuità con il precedente governo. Rientra solo il firmatario del Pdci Rossi, convinto da Diliberto, che così può valersi di fronte agli alleati del merito di non aver fatto cadere il governo. I Verdi si sono ritrovati a dover combattere, con minacce di espulsione, la fronda interna dei dissidenti. E nel Prc l'obiettivo resta il ritiro della missione italiana e Nato da Kabul. Il punto è che Verdi, Prc e Pdci considerano la politica estera come parte della loro identità, e dunque non sono disposti a fare passi indietro a cuor leggero. Un'altra vera e propria pagliacciata per di più con gli occhi del mondo puntati a dosso, tant'è che lo stesso D'Alema ritiene che sia in gioco la «credibilità del governo», e apre, quasi con un sospiro di sollievo, ai voti dell'Udc e della Cdl. Infatti alla fine tocca al nemico giurato salvare il governo nella votazione sul rifinanziamento della missione in Afghanistan. Il comunicato di Berlusconi, che annuncia una mozione unitaria della Cdl per convergere sul voto a favore, è una «polpetta avvelenata» per la maggioranza. Così come lo è l'annunciato voto a favore, ma con riserva (dipende da cosa ci sarà scritto nel decreto), dell'Udc. Chissà oggi, davanti ad una scelta così responsabile di FI,  cosa staranno pensando i vari nemici della Cdl afflitti da una perniciosa "Berlusconi-fobia"?  Forse finalmente si staranno rendendo conto che i politici e le forze politiche, a parte qualche rara eccezione, sono tutti molto simili.
Berlusconi salva il governo Prodiultima modifica: 2006-06-30T13:14:45+02:00da io_califfo
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Un pensiero su “Berlusconi salva il governo Prodi

  1. una cosa è certa : ho votato prodi tappandomi il naso come molti italiani perché ne avevano piene le tasche del ducetto che c’era prima, ma se il governo cade subito, un’altra volta non lo voto….anche perché non credo che si ripresenterebbe lui…comunque tant’é , fossi in lui incasserei il voto a favore dell’opposizio ne senza tante storie..

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